come creare un food blog

Scommetto che sono in molti a dirti che aprire oggi un food blog è da pazzi, la concorrenza è tanta e ci sono dei colossi come Giallo Zafferano e simili che non permettono di dare la giusta visibilità ai piccoli blog.

Si è vero, sarei ipocrita a dire che non lo è, ma… sì c’è un ma.

Ci sono almeno 3 ragioni per cui invece aprire un food blog nel 2017, può essere la scelta giusta, se non quella che potrebbe cambiare le sorti della tua attività professionale.

Ci sono diversi tipi di food blog, non per forza è necessario parlare di ricette. Si può infatti scegliere di scrivere di prodotti, di un determinato stile di dieta come ad esempio il vegan o il gluten free, parlare di ristoranti, tavole calde o bar, piuttosto che di come riconoscere un piatto eseguito alla perfezione o meno.

Le possibilità sono infinite esattamente come gli interessi e la fantasia delle persone.

Esiste ad esempio chi si sta approcciando al mondo del cibo realizzato con gli insetti, piuttosto chi ama assaggiare la carne di coccodrillo o canguro…insomma non manca l’ispirazione in questo settore.

Se analizziamo i dati che ci sono forniti da Google Trends scopriamo che il tema del food è molto ricercato sul famoso motore.

Se digitiamo semplicemente food blog, l’interesse dal 2005 ad oggi è stato quasi costante, a parte qualche picco nel tempo.

come creare un food blog

A dimostrazione che comunque ci sono parecchi utenti che cercano food blog, sia per collaborazioni o lavoro, sia che si cerchi informazioni per aprirne uno, che un food blog da leggere nel tempo libero.

Ma l’interesse per il cibo non deve essere necessariamente sulle ricette.

Ad esempio c’è chi vuole leggere o approfondire il tema dei tipi di dieta (sempre seguendo i dati di google Trends);

come creare un food blog

Oppure vuole sapere come vengono trattati gli alimenti;

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O quali possono essere i ristoranti migliori in cui mangiare a Milano;

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Come si può quindi notare è un settore in cui le persone che navigano su internet, cercano informazioni da diversi anni a questa parte.

Trovare la propria nicchia nel food blogging

A volte potrà sembrare difficile trovare il giusto argomento. In questo caso ci vengono in aiuto diversi strumenti gratuiti del web. Google in questo è ancora il migliore.

Ad esempio consultando ancora Google Trends, possiamo valutare quale potrebbe essere l’argomento principale del blog:

come creare un food blog

Cucinare con il microonde, cucinare con la pentola a pressione, cucinare con la lavastoviglie sono tre argomenti che hanno dei volumi di ricerca interessanti.

Per capire meglio se questa potrebbe essere la scelta giusta, basta mettere in pratica quale trucchetto (che rappresenta invece una prassi per i specialisti SEO).

Si possono confrontare i risultati della ricerca (che si trovano nella pagina dei risultati di google) con il volume della ricerca (questo invece consultabile sulla piattaforma di Adwords).

Se il rapporto tra il volume di ricerca e i risultati è buono (volume di ricerca alto e numero dei risultati, basso) allora vuol dire che è un settore in cui potresti riuscire a trovare un pubblico interessato a leggere il tuo blog, con la conseguenza di avere dei risultati economici in un tempo più breve e dei lettori affezionati.

Il mio consiglio però resta comunque quello di scegliere un argomento che appassioni, altrimenti sarà difficile scrivere con la giusta frequenza e fidelizzare un pubblico.

Bisogna infatti pensare che il lettore, nonostante sia dietro uno schermo, è in grado di percepire se il blog che sta leggendo è frutto di una passione o meno. Non riuscirai ad avere pubblico, se per primo tu non sarai orgoglioso ed appassionato del tuo lavoro.

Un food blog per la tua attività

Se hai un’azienda o un’attività ti starai chiedendo in che modo un food blog possa aiutarti.

Innanziutto devi occuparti del settore alimentare. Ti sembrerà stupido che io lo dica, ma non si sa mai. Anche se non ti occupi di food, un blog potrebbe comunque essere la scelta giusta purchè parli con il tuo pubblico di riferimento. Ma di questo perlerò un’altra volta.

Se invece ti rivolgi al settore del cibo, un food blog potrebbe essere uno strumento per attirare nuovi clienti.

La tua nicchia di riferimento la conosci già, ti serve capire di cosa potresti parlare ed in che modo.

Per gli argomenti da trattare, non devi pensarci tanto. Basta prestare attenzione alle domande che ti fanno i tuoi clienti. Se ti chiedono che ingredienti usi per realizzare i tuoi piatti, potresti avviare una rubrica proprio sui prodotti da te utlizzati.

Se ti domandano quale possa essere il packaging migliore per confezionare i cibi, potrai parlare delle forme, materiali e colori adatti per vendere alimenti.

Se ricevi domande in merito ai migliori metodi di conservazione del pesce, potrai avviare una rubrica su come riconoscere il pescato fresco da quello mal conservato.

E così via…la risposta è già di tua conoscenza.

Per la scrittura di questi testi avrai bisogno di una risorsa interna che conosca la tua attività e sappia scrivere bene. Potresti affidarlo ad una persona esterna ma sei sicuro che potrebbe comunicare meglio di un tuo collaboratore, i tuoi valori?

Questi sono solo alcuni dei motivi per cui è ancora possibile aprire un food blog e guadagnarci, basta solo trovare il modo giusto per farlo.

E tu cosa ne pensi? Commenta e raccontami se hai un food blog, se funziona o in che modo sei riuscito ad utilizzarlo per la tua attività di business.