instant marketing

Ebbene sì anche io oggi parlo della pubblicità delle merndine Buondì Motta.

Il famoso spot che ha creato tanto scandalo è ora sulla bocca di tutti (i social).

E come se non bastasse, a poche ore dalla polemica, la Motta esce con un nuovo spot dove ad essere colpito dall’asteroide è anche il padre.

Ma andiamo con ordine.

Se tu fossi tra i pochi a non aver ancora visto questi spot, eccoli qui sotto:

 

In pratica un asteroide colpisce madre e padre che affermano che non esiste una colazione golosa e leggera e bla bla bla.

L’opinione pubblica si è subito scatenata in merito, bollando la pubblicità come violenta e nel giro di pochi giorni dalla prima messa in onda (la pubblicità con la mamma), tutti ne parlavano.

Subito dopo la polemica, la Motta manda in onda la seconda con protagonista il papà, in pratica mostrando ai più attenti, il vero intento o almeno uno degli intenti: far parlare di sè.

I commenti si sprecano e più si commenta e più in realtà si fa un favore alle famose merendine che esistono da decenni (io li mangiavo da piccola, ad esempio).

Qual è l’obiettivo della pubblicità Buondì Motta?

Far parlare di sè. Il detto “nel bene o nel male purché se ne parli” qui non è del tutto azzeccato. Perché ogni dettaglio è stato studiato con lo scopo di farne parlare il più possibile da un determinato target, ovvero dai più giovani…quelli che appunto frequentano i social media.

Attraverso le discussioni sono stati infatti incuriositi e hanno guardato lo spot.

L’idea non è quella di vendere di più ma di far conoscere nuovamente il brand e allo stesso tempo di svecchiarlo.

Non conosco i dati dell’azienda ma probabilmente il Buondì non era conosciuto in una determinata fascia di target…e quindi ecco l’idea.

Ma cos’altro ha utilizzato la Motta per attirare un pubblico giovane? Sicuramente l’ironia. Ironia che comincia sin dal primo secondo: la pubblicità infatti sbeffeggia tutti i concorrenti che utilizzano immagini finte e strereotipate di famiglie da copertina dove l’unico compito della madre è quello di badare alla casa e soddisfare i desideri della figlia e del marito.

Non a caso la bambina è antipatica e capricciosa. Un ambiente surreale e fantasioso che ben si avvicina al mondo giovanile.

Ecco come Buondì Motta è sulla bocca di tutti senza spendere un centesimo in più.

Come sfruttare il caso Buondì con l’Instant Marketing

Ma non si può dire che il caso finisca qui.

Come spesso accade, i casi vengono poi sfruttati da altre aziende che ne approfittano per farsi a loro volta pubblicità.

E’ ad esempio il caso delle onoranze funebri Taffo, che ormai sono sempre sul pezzo non perdendo mai un colpo(forse arrivando a stancare anche un po’):

instant marketing

O di Vodafone su LinkedIn che approfitta dell’asteroide per informare che si possono fare chiamate negli USA gratis (anche se in questo caso non so se è stata un’iniziativa del profilo LinkedIn o della Vodafone stessa):

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Questi esempi sono molto interessanti, soprattutto se si cercano spunti per il proprio calendario editoriale.

In molti saranno spinti dal chiedere al proprio social media manager di realizzare campagne di questo tipo.

Purtroppo però c’è da dire che per queste campagne serve un team creativo di tutto rispetto. Serve uno o più copywriter che pensino allo slogan giusto e soprattutto serve un grafico che molli tutto e si dedichi alle grafiche dell’Istant Marketing.

Come dice anche Veronica Gentili nel suo ultimo libro, la domanda che ci si deve fare è se si hanno le forze soprattutto economiche, per riuscire a farlo. Se la risposta è no, allora non ci resta che guardare i grandi marchi.

Se invece le risorse ve lo permettono, consiglio di seguire passo passo questi casi perché possono diventare un’ottima palestra e un ottimo studio per cominciare a ragionare sulle proprie campagne di social media marketing, soprattutto se si parla di food.

E tu cosa ne pensi dello spot della Motta? Credi che l’instant marketing possa essere applicato alla tua strategia?

Commenta qui sotto o invia una mail a eleonora@webways.it.