cos'è un target audience

Una delle prime domande che faccio quando incontro nuovi possibili clienti è: “Qual è il vostro target?” E, purtroppo, la risposta spesso è imprecisa, vaga e generica. Molti non lo sanno o hanno definito troppo genericamente il loro cliente tipo e questo ha comportato nel tempo un grosso problema su diversi aspetti.

Questo è l’errore più grande che come imprenditore piccolo, medio o grande puoi fare. Sapere quale sia il tuo segmento di pubblico è fondamentale per capire a chi ti stai rivolgendo, sia per il prodotto che offri e sia per la pubblicità e il marketing che si vuole fare.

Il mio lavoro, quindi, molte volte comincia dalle basi per arrivare poi ad una consulenza legata ai temi da trattare sul sito internet (vedi articoli specializzati o di fruizione più ampia), sia a come impostare la campagna sui social media.

Ma come fare a capire quale sia il target?

Innanzitutto bisogna per prima cosa capire che cos’è un target. In inglese target è un obiettivo che ci si pone. In italiano il target è quello che per gli americani è il target audience, ovvero a che tipo di persone ci rivolgiamo.

Non basta dire genericamente una persona di sesso maschile e femminile che ha tra i 30 e 60 anni e a cui piacciono il gelato alla fragola e cioccolato. No. C’è un ragionamento più approfondito per intercettare in maniera molto più precisa, il vostro cliente tipo.

Le prime cose da sapere sono i dati demografici del pubblico: sesso, età, zona geografica, titolo di studio…

Poi si passa domande relative al lavoro, ai passatempi, alle passioni, alle abitudini.

Pertanto potremo immaginare un uomo sulla trentina che ha un lavoro stabile con una retribuzione medio alta, una laurea in qualche materia economica con una casa in una zona residenziale, che va in palestra e che nel week end esce la sera, che non ha famiglia e che utilizza l’auto per muoversi ecc. ecc.

Questo è l’inizio di un cliente tipo o target, probabilmente di un’attività che offre servizi di costo medio alto rivolti agli uomini giovani.

Chiaramente tutto dipende dal prodotto o dal servizio che si offre e alla base di un nuovo business dovrebbe esserci una chiara idea in merito al target.

Se il prodotto o il servizio è già “attivo” ma hai poco chiaro in testa a chi ti stai rivolgendo, esistono diverse risorse che aiutano a capire il settore.

Potrebbe essere utile, ad esempio, fare delle ricerche di mercato o fare dei sondaggi a clienti abituali, magari approfittando di una mail inviata per promuovere degli sconti e con l’occasione domandare cosa li soddisfa e cosa fanno nella vita unendoli a quesiti più rivolti al vostro prodotto, sempre molto utili.

Oppure domandare al vostro cliente che  ha appena usufruito di un vostro prodotto di compilare un breve sondaggio. In questo modo non solo capiamo i dati più generali, ma possiamo fare domande più specifiche riguardo ad abitudini ed usi della persona,

Se ci interfacciamo con prodotti web invece sia Google che Facebook, hanno risorse per definire il pubblico di riferimento inserendo il settore, il sito web o altri dati facilmente reperibili. Entrambe le piattaforme forniranno dettagli utili per il nostro scopo, almeno nella fase iniziale.

Se questo primo passo verso la definizione del pubblico target viene svolta con precisione e accuratezza, ho già fatto una buona parte del lavoro per il nostro cliente.

A questo punto non rimane che lavorare sulla strategia e su delle idee volte a coinvolgere il vostro target. Avendo queste informazioni infatti sarà molto più semplice oltre a portare più risultati.